Un viaggio nel passato per celebrare una bellezza senza tempo

Alice Sestini
Università Link Campus

I segreti di un’arte che da sempre affascina le donne

La cosmesi è un’arte nata nella notte dei tempi.
La donna fin dall’antichità ha sempre dimostrato una grandissima passione nel “dipingersi” il volto, prestare cure alla propria pelle, profumarsi e detergersi.

La ricerca della perfezione è sempre stata una costante in ogni epoca. Elemento identificativo, ma anche simbolo di lusso e opulenza, il trucco sboccia in un tripudio di sfumature nel periodo Rococò di Maria Antonietta e nell’avvento del cinema in technicolor degli anni ’40, sino a diventare una vera e propria arte nei giorni nostri.

La sua storia prende vita al tempo degli Egizi, il loro desiderio di bellezza non era fine a se stesso, credevano infatti che essa fosse gradita agli Dei e che potesse proteggere dal male.

Oltre a queste convinzioni anche la seduzione era importante e doveva essere correlata alla cura del proprio corpo, erano soprattutto il trucco sul viso e le acconciature a rendere le donne egizie così affascinanti. Gli occhi contornati da una linea nera diventavano magnetici.

Se per gli Egizi importante era lo sguardo per i Greci lo erano le labbra rigorosamente rosse, questo colore era estratto dall’oricello e veniva applicato sulla bocca tramite un apposito pennello.

La vera novità fu l’utilizzo dell’ombretto, si usava molto infatti colorare le palpebre con diverse tinte, le più usate erano il blu, l’azzurro e il verde.

A Roma le donne facoltose potevano permettersi prodotti adatti alla loro bellezza, mentre le altre usavano ciò che la natura offriva loro.
Per il viso ricorrevano a una sorta di fondotinta per rendere la pelle chiara, simbolo di eleganza.
Le sopracciglia venivano scurite ed allungate mentre sul corpo utilizzavano speciali creme, create da un mix di elementi, come il latte ed il miele.

Alcune donne sono state in grado di rivoluzionare la storia del make-up con la loro forte personalità.
Cleopatra, una bellezza leggendaria, stregò i cuori di Giulio Cesare e Marco Antonio. Il suo trucco è reso celebre dall’utilizzo del Kohl, il moderno Kajal.

Altra donna di potere è la regina Elisabetta I d’Inghilterra, con un trucco austero da sovrana. A causa dei suoi capelli rossi e della pelle olivastra non rappresentava l’ideale di bellezza dell’epoca quindi, per uniformarsi agli stereotipi, utilizzava sul viso il cerone.
Le creava una pelle di porcellana che rimase popolare fino al 1800, mentre lo sguardo era reso penetrante e magnetico con la tintura di nero delle ciglia.

Nella tradizione dell’estremo oriente le geishe sono particolari figure femminili che hanno il compito di intrattenere in maniera artistica i propri clienti. Il loro trucco è caratterizzato da viso pallido, bocca dipinta di rosso vermiglio con sopracciglia scure e sottili.

Marylin Monroe, l’icona per eccellenza è un modello di riferimento di bellezza e seduzione. Le sue labbra rosse e il suo sguardo languido sono state fonte di ispirazione nel make-up per molte donne.
L’occhio era allungato grazie alla matita bianca nella rima cigliare interna e con l’eyeliner veniva delineato il contorno, donandogli l’effetto “infinito” come lo definiva la stessa attrice.

Vuoi darmi la borsetta tesoro? Lettere del genere non si possono leggere senza rossetto

Queste donne hanno stravolto l’idea di make-up durante l’epoca in cui sono vissute e la loro personalità ha cambiato le regole della beauty routine arrivando sino a noi.

Ciò che rimane chiaro e cristallino è la costante ricerca della bellezza durante il passare dei secoli.

Il make-up è un modo per raccontare sé stesse, per distinguersi e rivelare la propria personalità, elemento irrinunciabile per valorizzare la propria bellezza.

Protagonista del mondo femminile è capace di rendere le donne più sicure, ce lo ricorda la celebre frase di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany: -Vuoi darmi la borsetta tesoro? Lettere del genere non si possono leggere senza rossetto-

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