Un tocco di lipgloss con Valentina Seveso: la Fashion Influencer che ama la filosofia

Eleonora Sofia Luca
Università Link Campus

Nata a Milano nel 1995. Laureata in Filosofia, le piace molto leggere, viaggiare, scrivere e visitare mostre o luoghi d’arte. Tra le sue passioni anche la letteratura, la danza classica e la moda.

Valentina Seveso è una delle fashion influencer più eleganti nel panorama di Instagram. Il suo stile romantico e sofisticato, che ruota intorno ad accessori vincenti, pezzi di alta sartoria ed un perfetto abbinamento di colori, la stanno facendo imporre nel modo della moda tra centinaia di blogger; insomma, una ragazza che è già d’ispirazione alle tendenze future!

Il motivo per cui ho scelto di intervistare Valentina è che possiede una caratteristica davvero insolita per il mondo delle fashion blogger: ha una laurea in filosofia ed è da anni parte di un’associazione di volontariato: il Rotaract (Rotary Club Partner). I dialoghi (quasi platonici) più belli che ho avuto con questa ragazza straordinaria sono proprio inerenti alla filosofia. Perché la filosofia racchiude in sé prospettive inaspettate, prospettive che si possono cogliere solo approfondendola, studiandola con passione, in qualche modo “assaporandone” l’essenza. Ciò che colpisce maggiormente è che leggendo un testo di Platone, Aristotele o Schopenhauer troviamo ragionamenti e possibili soluzioni a domande che probabilmente ci siamo posti un’infinità di volte, senza magari condividerle con qualcuno, senza magari trovare una risposta.

Si può essere fashion e colte allo stesso tempo? La risposta è sì e Valentina Seveso ne è l’esempio concreto!
Prima di vestirsi bisogna avere consapevolezza del proprio corpo.
  • Come è nato il tuo stile e come sei diventata un influencer di tutto rispetto?
    Definirei il mio stile classico, ma originale, anche se definirlo, per definizione circoscriverebbe troppo il concetto. Il mio stile è composito e dipende dal mio umore e dal contesto. Ci sono giornate in cui prediligo la semplicità più rigorosa, linee pulite, tagli sagomati e colori neutri, altre in cui mi diverto a sperimentare con i colori e i volumi. Credo che molto dipenda dalle influenze dirette indirette del mondo che mi circonda, dal modo in cui mi piace rielaborare a modo mio le tendenze. In linea di principio amo la semplicità, prediligo alle stampe la tinta unita, all’oversize i tagli più aderenti e femminili, ai jeans i pantaloni palazzo, alle sneakers le decolletè. In questo periodo sto molto apprezzando l’avorio, i drappeggi, i dettagli dorati. Credo che la chiave sia sentirsi a proprio agio con quello che si indossa.
    Ho iniziato a muovere i miei primi passi su Instagram all’ultimo anno di liceo classico. La maggior parte dei miei compagni lo aveva già scaricato, ma io allora ero davvero avulsa dal mondo social. Non avevo neppure Facebook! In quel periodo non pubblicavo quasi mai, preferivo prendere ispirazione o guardare quello che pubblicavano gli altri. Poi ho iniziato a condividere le foto dei miei viaggi, a mostrare di più: i miei interessi, le mie passioni. Le persone iniziavano a seguirmi ed è stato un crescendo. Arrivata, con mio sommo stupore a quota 10 mila, ho deciso che avrei dovuto saperne di più. Ho iniziato a leggere, a documentarmi e a sperimentare, anche con gli strumenti di editing. Sono arrivate le prime collaborazioni e io mi sono appassionata.
  • Filosofia e moda: come coniugare uno stile che porta al bello. Raccontami di più…
    In fondo, scattare fotografie è fissare un’istante, è come raccontare la propria prospettiva sulle cose. È qualcosa di immediato, ovviamente, nella maggior parte dei casi, meno profondo di un libro, di una riflessione filosofica, ma più fruibile. Per questo cerco sempre, nel mio profilo, di coniugare i due aspetti della mia persona: l’amore per il bello, la ricerca di risposte. Quello che mi piacerebbe fare è avvicinare le persone grazie alle immagini, ma poi portarle a riflettere. Per questo accompagno ogni post ad un aforisma, per questo nelle storie, oltre a trattare di fashion e beauty, a volte lascio qualche pillola culturale. Secondo me il segreto sta nel riuscire a dosare questi due ingredienti. Le persone sui social cercano ispirazione, distrazione, intrattenimento. Bisogna essere accattivanti, ma non pesanti. Io ci provo, anche se sicuramente c’è margine per fare meglio. L’importante per me è farmi conoscere per quella che sono senza fingere di essere ciò che non è reale. Nel mio piccolo cerco sempre l’armonia, nei colori, nelle proporzioni, nel feed. Secondo Aristotele la filosofia si originò dalla meraviglia. Sarebbe bello se tramite le mie foto, gli spunti di riflessione cui le accompagno, le persone trovassero la curiosità di leggere e avvicinarsi alla filosofia. Viceversa, sarebbe altrettanto bello superare il pregiudizio che lega alla moda una patina di mera superficialità. In medio stat virtus…
  • Made in Italy: da chi è rappresentato per te?
    Sono una sostenitrice convinta del Made in Italy. Artigianalità, professionalità, tradizioni che ci rendono unici al mondo. Oggi più di ieri, considerata l’emergenza sanitaria e i conseguenti danni economici alle nostre imprese, dovremmo cercare tutti, nel nostro piccolo, di comprare italiano, di riscoprire il valore del nostro Made in Italy.
    Il made in Italy abbraccia moltissimi settori. Rimanendo su fashion e cultura, direi senza dubbio il settore calzaturiero e tessile, la pelletteria e la gioielleria che con le loro eccellenze sono conosciuti a livello locale e apprezzati dai grandi nomi della moda internazionale. Anche i ricercatori, gli studiosi e gli artisti italiani che, con il loro genio contribuiscono al progresso scientifico e culturale, possono essere annoverati nei degni rappresentanti di un Made in Italy che, non solo a livello produttivo, ma anche storico culturale, non ha eguali nel mondo.
    Per fare qualche nome direi innanzitutto Gioielli DOP e Bartolotta e Martorana. Il primo, un brand che produce gioielli che parlano dell’Italia, della sua cucina e dei suoi monumenti. L’idea è quella di avere un gioiello su misura, personalizzato e ispirato al Bel Paese. Bartolotta e Martorana, frutto della creatività di due stilisti siciliani che valorizzano il corpo femminile con abiti ricercati, sinuosi, talvolta dai tratti neoclassici, ma estremamente moderni e d’impatto.
  • Ma non hai mai freddo quando fai le foto in inverno poco vestita?
    Sempre! A volte ho preso anche qualche malanno… Come saprete, la moda propone l’estivo d’inverno e l’autunnale d’estate. L’importante è imparare a dissimulare davanti all’obiettivo.
  • Perché apparite sempre così concentrate nelle foto di Instagram?
    Non saprei. Io mi sento più a mio agio quando non guardo fisso in camera. Dipende anche dalla propria disinvoltura. Io tendenzialmente sono abbastanza timida e rigida, dovrei lavorarci un po’. Credo che la timidezza, la concentrazione e le condizioni climatiche non sempre favorevoli giochino un ruolo interessante in questa equazione. In generale, però, ognuno ha il proprio stile.
  • Perché quello che indossi tu è sempre tutto così fashion e quando lo indosso io invece no?
    Non è vero! Bisogna imparare a valorizzare i propri pregi. Non è affatto detto che ciò che valorizza il mio corpo valorizzi allo stesso modo quello di qualcun altro. Prima di vestirsi bisogna avere consapevolezza del proprio corpo.
  • Anche tu sei umana? Mi racconti qualche episodio divertente della tua vita…
    Che domanda! Ovviamente sì. In generale mi infastidisce quando le persone tendono ad idolatrare qualcuno solo perché ha un certo seguito sui social – tra l’altro il mio è ancora discreto. Siamo tutti umani e tutti persone. Ciascuno di noi pubblica se stesso nel migliore dei modi, espungendo le foto più brutte, le tristezze, le delusioni, i difetti. Talvolta capita che io sia terribilmente sbadata o giù di morale. Semplicemente non ne parlo online. Episodi divertenti? Mi è successo di salire sul bus e scivolare in un giorno di pioggia, ritrovandomi a terra e macchiata davanti agli occhi stupiti e divertiti di molte persone. Oppure durante una cena, quando mi si è scucito l’abito nella parte posteriore e in 5 minuti una mia amica me l’ha rammendato nel bagno delle signore con un set da cucito dell’hotel.
Se volete seguirla su instagram: @valentina_seveso

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