Tutto in un rossetto

Alice Sestini
Università Link Campus

L’iconico prodotto simbolo di fascino e ribellione.

Il rossetto ha sempre lanciato nuove tendenze e si è adattato agli stili culturali del periodo storico che lo coinvolge.

Indipendentemente dal suo colore rimane un cosmetico dall’alto potere seduttivo, simbolo di femminilità ed eleganza.

In passato anche bistrattato, perché giudicato ai limiti dell’oscenità, agli inizi del Novecento è diventato simbolo determinante nelle proteste del nascente movimento femminista.

Il rossetto nella sua lunga storia visse di alti e bassi, dall’epoca di Elisabetta I d’Inghilterra che lo indossava con orgoglio in pubblico e in privato, sino a quella della puritana regina Vittoria che lo considerava una mancanza di rispetto.

Nel 1912 fu Elizabeth Arden, la fondatrice di uno dei marchi cosmetici più importanti al mondo, a dare un significato più profondo al rossetto scendendo per le strade di New York e distribuendolo alle femministe che marciavano per i loro diritti.

Le due leader del movimento negli Stati Uniti, Elizabeth Cady Stanton e Charlotte Perkins, accolsero l’incoraggiamento, iniziando a sfoggiare labbra vermiglio in favore dell’emancipazione.

Il femminismo si diffuse rapidamente anche in Europa, Nuova Zelanda e Australia, e con esso anche l’utilizzo del rossetto come simbolo della resistenza e di liberazione fisica dalla costrizione dei corsetti che caratterizzavano l’abbigliamento di un’epoca ormai passata.

Pieno di fascino e sicurezza, strumento di seduzione, il movimento femminista ne fece il simbolo del potere delle donne, sfoggiato durante i comizi e le manifestazioni pubbliche per il diritto di voto universale.

Le labbra rosse divennero presto sinonimo di uno stile glamour per le donne di tutto il Mondo, affascinate dalla visione delle dive del grande schermo con labbra colorate di un rosso vivo.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, durante gli anni della dittatura, le labbra rosse hanno continuato il loro compito battagliero. Il rossetto era una delle cose odiate da Adolf Hitler, così le donne dei paesi alleati iniziarono ad utilizzarlo come simbolo antifascista.

Lo scorso 2019 in Cile diecimila donne sono scese in strada indossando bende nere, sciarpa e rossetto rosso per denunciare la violenza sessuale nel paese.

In centinaia hanno intonato un inno emozionante per diffondere in maniera dirompente un messaggio capace di raggiungere le piazze di tutto il Mondo.

La storia del rossetto è anche quella delle donne che lo indossano, ancora è in grado di vestire le loro labbra per diventare il simbolo della lotta alla libertà.

Così lo spirito del primo rossetto indossato dalle femministe continua a vivere ancora oggi.

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