Miss Dior in Puglia

Ilaria Nicita
Università Link Campus

Un connubio di arti italiane spicca nella nuova sfilata di Dior, dove le radici del passato danno sostegno al futuro.

22 luglio, Lecce. Dalla piazza del Duomo a ritmo di musica risplendono gli abiti della collezione Cruise 2021 di Dior che, al solo passaggio, innescano una coreografia di luci e parole, realizzata da Marinella Senatore, studiata ad hoc per l’occasione.

Si apre così l’evento voluto fortemente dalla direttrice creativa della maison, Maria Grazia Chiuri che ha viaggiato tra i suoi ricordi d’infanzia per celebrare la Puglia e l’artigianalità in quanto tale.

In un periodo così difficile come quello che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo, la Chiuri ci tiene a sottolineare che è stata la collaborazione l’elemento principale per la realizzazione della serata. «In questo periodo ho cercato di dare una nuova forma al lavoro insieme. Nonostante le difficoltà della distanza, assegnare una prospettiva alle giornate ci ha dato forza e immaginazione» ha dichiarato.

La collezione è, infatti, un viaggio creativo tra Francia e Italia una celebrazione dell’Arte a 360° gradi. Artisti e artigiani che hanno lavorato insieme contribuendo alla mise en place dell’intera Opera e negli abiti riecheggia tutto ciò come un mantra. Dalle giacche della sfilata, rivisitazione del Tailleur Bar, realizzate dal laboratorio di tessitura di Costatine, un’associazione di donne che ha sede a Uggiano La Chiesa e che protegge anche la cultura del pizzo al tombolo. Oppure le opere ispirate ai tarocchi realizzate da Agostino Branca, ceramista di Tricase, elemento chiave in Monsieur Dior che era solito consultarli spesso, mescolando così il sacro con il profano.

In questo periodo ho cercato di dare una nuova forma al lavoro insieme.

La scelta dei colori e dei fiori rurali come spighe o papaveri, reinterpretati dallo scultore Pietro Ruffo e ricamati con cura da mani sapienti, evocano il Sapore di una Terra, di radici passate che rivivono nel futuro come sostegno e basi solide dalle quali ripartire.

La musica e la danza accompagnano le modelle, in una suggestione continua. Attraverso l’Orchestra della Notte della Taranta, diretta da Paolo Buonvino, i danzatori popolari salentini si muovono sulle coreografie di Sharon Eyal /Gai Behar a completare la performance artistica che mescola la tradizione con il contemporaneo.

La donna espressa da Dior ha una personalità forte che sa bene quali siano le sue origini e le porta orgogliosa attraverso gli abiti che sono il segno di una femminilità e di uno spiccato e sensibile femminismo.

Ancora una volta la Moda ha saputo esprimere il senso del gusto e della semplicità attraverso il senso della Bellezza umana, non perfetta ma per questo viva e vera.
Perché rincorrere la bellezza è un po’ come rincorrere le radici e ciò che ci rappresenta resta con noi per sempre, come un abito perfetto, sgualcito solo dalle pieghe del tempo.

Related Posts

Leave a comment