Milano DIGITAL Fashion Week: fiasco totale o trionfo globale?

Alessandra Lazzaroli
Eleonora Sofia Luca

Università Link Campus

Dirette streaming, format innovativi e retroscena esclusivi: la moda diventa sempre più digital. Ma c’è chi opta per la tradizionalità.

“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”, queste sono le parole di Giuseppe Tomasi di Lampedusa tratte dal suo romanzo Il Gattopardo.

Concetto angusto il cambiamento, scomodo agli uomini, incute paura perché non si conosce quello che potrebbe provocare e perciò si vorrebbe che alcune cose restassero immutate. Tuttavia la vita è piena di sorprese ed il 2020 ne è una prova lampante, l’importante è essere favorevoli ad abbracciare la novità ed un esempio di questa positive attitude è offerta dalla Moda.

Dal 14 al 17 Luglio si è tenuta la settimana della moda italiana, che ha aperto la strada ad una vera trasformazione a causa del Covid-19, ma che con alta probabilità si dimostrerà una buona scelta da attuare anche in condizione di normalità. Perché talvolta è proprio nelle circostanze inaspettate che nascono le idee migliori ed il tempo di sosta, se sfruttato bene, può servire per programmare una ripartenza più efficace.

Il Fashion System non ha deluso le aspettative, si è dimostrato all’altezza ed in grado di fronteggiare una situazione ostica come questa, creando schemi inediti alla classica runway attraverso il sussidio della tecnologia e del web: innovazione, narrazione, spettacolo e divertimento, tutto in chiave stylish. Naturalmente ciò non è stato valido per tutti, infatti alcuni brand hanno preferito andare sul sicuro con il classico fashion show; il dilemma della staticità però è proprio questo, il rimanere inalterati con l’eventuale possibilità di ca­dere nella monotonia. Alcune maison hanno scelto direttamente di non partecipare a questa insolita fashion week, come Fendi e Giorgio Armani, i quali presenteranno le loro collezioni primavera/estate 2021 a Settembre.

Dolce&Gabbana ha deciso di procedere lungo la retta via, con una sfilata avvenuta presso il Campus dell’Humanitas University manifestando così una particolare attenzione per la ricerca nella lotta contro la pandemia mondiale, con la partecipazione del trio Il Volo in un’esibizione dal vivo; Etro invece ha presentato la sua collezione al Four Season Hotel: “Con questo evento vogliamo sottolineare che Etro è una famiglia che vive in un mondo di positività”, affermano Veronica e Kean Etro.

Dalla parte della modernità si schierano grandi nomi, in primis Prada che ha incaricato 5 rinomati fotografi di realizzare un video, dando vita ad un racconto dal titolo “Prada Multiple Views s/s 2021-The show that never happened”; format atipico anche per Versace che per l’occasione ha ingaggiato il rapper AJ Tracey, il quale si è esibito affiancato dai modelli che indossavano i capi della new collection “Flash” in una sfilata mandata in onda su tutte le piattaforme digitali.

Il cambiamento è qualcosa di dovuto

Ma chi è riuscito a distinguersi e ad incantare ancora una volta è stato Gucci con “Epilogue”, una diretta di diverse ore trasmessa dal Palazzo Sacchetti con l’obiettivo di rivelare i retroscena e l’organizzazione della sfilata. Epilogue è stata descritta da Alessandro Michele come “the final part of a fairytale”, in cui inoltre i modelli selezionati erano i designer dell’ufficio stile: “Il cambiamento è qualcosa di dovuto, abbiamo rovesciato il budello tirando fuori le interiora della moda”, questo è il pensiero dello direttore creativo stesso.

In conclusione il resoconto finale è più che positivo, perciò bravi tutti! Nonostante il grande disagio dovuto alla diffusione del virus, l’intero sistema ci ha dato un’ulteriore dimostrazione della sua abilità di adeguarsi e rinnovarsi nel medesimo tempo, con coraggio ed originalità, mantenendo vivo il suo occhio visionario e non permettendo a niente ed a nessuno di estinguere la magia della moda!

Related Posts

Leave a comment