Lettera aperta alla WWD: Giorgio Armani annuncia tempi diversi

Sofia Centofanti
Ilaria Nicita
Università Link Campus

Crisi del momento? Lo stilista ama definirla un’occasione per riallinearsi. Meno capi e più coerenza.

Rallentare e riallinearsi. Sono queste le opportunità che la crisi in atto offre al mondo della moda, secondo Giorgio Armani. In una lettera aperta alla WWD, lo stilista ha esposto il suo punto di vista su ciò che la situazione, innescata dalla pandemia Coronavirus, può contribuire a cambiare nell’industria della Moda.

Per anni, durante le conferenze stampa dopo i suoi spettacoli, Armani ha sollevato riflessioni sulla vera necessità di queste cosiddette alluvioni di collezioni, ma spesso non venivano ascoltate o considerate troppo moraliste. L’attuale emergenza, però, ha chiesto al mondo di fermarsi ed è accaduto anche al mondo della Moda.

Lo stilista sostiene che sia l’unica via d’uscita, una strada che riporterà valore a questo mondo e al lavoro che c’è dietro, facendo percepire ai clienti finali la vera importanza. Secondo lui, “il declino del sistema moda” è iniziato quando il mondo del lusso ha cominciato ad adottare i metodi tipici del fast fashion, partendo dalla velocità nel proporre nuove collezioni e capi.

Armani dichiara: “Il lusso non può e non deve essere veloce”, perché “il lusso ha bisogno di tempo per essere raggiunto e apprezzato”. Per la stessa logica, ciò che viene venduto nei negozi, dovrebbe avere una coerenza e seguire la stagione in corso, affermando che: “Trovo assurdo che, nel bel mezzo dell’inverno, si possano trovare solo abiti di lino nei negozi e dei cappotti alpaca in estate, per la semplice ragione che il desiderio di acquisto deve essere soddisfatto immediatamente. Chi compra un articolo per metterlo nell’armadio in attesa della stagione giusta? Nessuno o solo pochi, credo. Ma questo, guidato dai grandi magazzini, è diventato la mentalità dominante, che penso sia sbagliata e deve cambiare. Questa crisi è un’opportunità per rallentare e riallineare tutto; per definire un paesaggio più significativo”. Aggiunge: “Questa crisi è anche un’opportunità per ridare valore all’autenticità: basta con la moda come pura comunicazione, basta con spettacoli di crociera in tutto il mondo per presentare idee miti e intrattenere con spettacoli grandiosi che oggi sembrano un po’ inappropriati e, anche un po’ volgare, enormi, ma senza senso, rifiuti di denaro”.

Il lusso non può e non deve essere veloce

Armani, con questa lettera aperta, ci lascia riflettere e andare oltre il concetto Moda, rimarcandolo nel suo senso vero. Si parla di autenticità, di riallineamento, di valorizzazione del tempo e di seguire il corrente flusso delle stagioni. Tutti punti chiave dai quali ripartire.

La Moda Lenta o Slow Fashion, che va a contrapporsi con la famosa Fast Fashion, abbraccia tutti questi termini. Si tratta di rientrare in armonia con la Natura, ritrovare la giusta misura nelle cose e riappropriarsi della passione, vero motore del nostro andare. D’altronde la perdita di orientamento è insita nell’animo umano.

Se pensiamo, ad esempio, al capolavoro di Dante Alighieri che, nella sua DIVINA COMMEDIA, scrive proprio riguardo alla “diritta via smarrita”. Le crisi servono proprio a questo, a fermarsi, osservare con attenzione dove siamo arrivati e ripartire con nuovi ritmi e decisioni, capendo che il perdersi è solo un modo in più per ritrovarsi.

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