La Moda e il Tempo in Mostra

Ilaria Nicita
Università Link Campus

Il Met ripercorre i suoi 150 anni di storia con una mostra sulla Moda e il Tempo, dimostrando che Passato, Presente e Futuro convivono e si contaminano continuamente.

Come da tradizione che si rispetti, il primo lunedì di Maggio si sarebbe dovuto tenere il Met Gala, che, grazie al suo prestigio e alla sua influenza, è riconosciuto da tutti come l’Oscar della Moda. L’appuntamento, nato per raccogliere i fondi per il Costume Institute del Metropolitan Museum di New York, avrebbe dato l’avvio alla mostra “About Time: Fashion and Duration”.

L’esposizione, posticipata per ovvi motivi al 29 ottobre 2020, è stata comunque presentata brevemente attraverso un video pubblicato sul canale youtube del Met.

Già dal titolo evocativo, corredato dalle immagini, se ne assapora la spinta creativa che ha mosso il curatore, Andrew Bolton, a progettare la mostra, facendosi trasportare dalla filosofia di Bergson e dal suo concetto della durée. Bergson, infatti, concepisce la durata come un moto perpetuo, un passaggio e, affinché ci sia continuità nel cambiamento, deve esserci un collegamento.

Vuole essere perciò una celebrazione dei 150 anni di storia della Moda, ripercorrendone le tappe e sottolineando il valore del tempo.

I 120 modelli in mostra, divisi in due sezioni, vogliono rappresentare “uno studio di sessanta minuti sulla Moda”, dove gli abiti, disposti a coppie di due e in ordine cronologico dal 1870 al 2020, manifestano i continui accenni e le influenze di due capi differenti ma simili. Il percorso può essere visto come un’esaltazione delle forme e delle linee che evolvono, ma ciclicamente ritornano, facendo una sorta di viaggio nel tempo con continui flashback e flashforward. I primi capi che interpretano il passato saranno neri per enfatizzare le loro sagome in evoluzione, mentre i secondi, in bianco o nero, saranno come “contro-cronologie da interpretare come pieghe nel tempo”.

Ho sempre pensato che la Moda sia davvero solo un altro nome per il Tempo

La Moda e il Tempo, due concetti che sembrano così distanti ma alla fine affini, in Virginia Woolf vengono esaltati in un racconto senza tempo, scelta per questo come narratrice della Mostra attraverso le sue opere. Una colonna sonora passata che rivive nel futuro, in una celebrazione del legame che svela la perenne tensione all’interno della moda tra cambiamento e resistenza, transitorietà e permanenza.

D’altronde, citando le parole dello stesso Andrew Bolton, “Ho sempre pensato che la Moda sia davvero solo un altro nome per il Tempo”.

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