Josephine Baker: la donna dietro la Venere d’Ebano

Sofia Centofanti
Università Link Campus

La storia della prima icona nera internazionale a lottare per i diritti del suo popolo.

I balli con cui Josephine Baker faceva impazzire Parigi nei primi anni Venti avevano un certo nonsochè di tribale, clownerie e irresistibile sensualità. Ma era come se in quei ritmi scatenati, spesso interpretati a seno nudo e con un gonnellino di banane a irridere chi considerava i neri più simili alle scimmie che all’uomo, fossero una liberazione dalle catene; Josephine Baker era scappata all’età di 13 anni da St. Louis per evitare un destino già segnato: serva fin dall’età di sette anni, al servizio dei bianchi.

Quell’irrefrenabile desiderio di libertà l’aveva messo nell’arte, trasformando la visione appassionata degli spettatori di varietà cui riusciva ad assistere, in voglia di esibirsi e diventare protagonista. Regina del charleston, reinventato però alla sua incomparabile maniera, Baker diventò poi cantante, attrice, ballerina classica, e spinta dalle critiche di chi in Francia forse la considerava troppo diva e staccata dai problemi reali (lei che ogni giorno doveva affrontare il malcelato razzismo di gran parte della società), decise di mettersi al servizio del governo durante il periodo della guerra con la Germania nazista, viaggiando in vari Paesi europei come artista e trafugando segreti da vera e propria spia. Fino a diventare nel dopoguerra attivista per i neri e volto dell’emancipazione anche femminile, unica donna invitata a parlare alla famosa marcia su Washington al fianco di Martin Luther King.

La grandezza di questa artista si misura anche nella capacità di anticipare le “mode”, come quella della famiglia allargata e multirazziale resa celebre oggigiorno da star come Angelina Jolie. Desiderosa di mettere in pratica il suo credo di accoglienza per tutte le persone al di là di colore della pelle, provenienza e religione, Josephine Baker adottò insieme al marito, il compositore Jo Bouillon, dodici bambini di estrazione, nazionalità, razza, credo differente, per creare quella che avrebbe definito “la famiglia arcobaleno”.

La Venere d’Ebano fu una vera e propria pioniera in tantissimi ambiti, una reale icona di stile non solo per l’abbigliamento, ma per i segni che ha lasciato nel tempo come esempio di una gran Donna.

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