Iris Apfel e i suoi Novantotto anni portati con stile

Sofia Centofanti
Università Link Campus

Il ritratto di Iris e la sua vita accidentalmente stilosa, come diventare per caso una vera e propria icona di stile.

Gli occhiali giganti e rotondi, gli abiti esotici che mischiano l’haute couture con ricercatissimi pezzi scovati nei mercatini delle pulci a novantotto anni Iris Apfel ancora non si accontenta di ciò che ha nel guardaroba e non passa giorno che non aumenti la sua collezione di scarpe, borse, bijoux e chincaglierie varie.

Madame Apfel non è semplicemente una stravagante ed eccentrica vecchietta dell’alta società newyorkese, è un genio in gonnella o meglio in pelliccia di mongolia; è un’affermata interior designer, una donna d’affari, ma soprattutto un’icona fashion per eccellenza, per qualcuno addirittura una creatura mitologica arrivata sul pianeta terra nel 1921.

Figlia unica di un ottico e di una madre russa proprietaria di una boutique che le tramanda il dono dello stile. Studia arte all’università di New York e proprio qui che negli anni Quaranta comincia a stupire tutti indossando per prima un paio di jeans, abito di lavoro di boscaioli o braccianti. È proprio quando Frieda Loehmann, fondatrice dei grandi magazzini, osservandola attentamente spulciare con dedizione assoluta, le parlò, dicendole che non era bella, ma aveva qualcosa di più importante: “Tu hai stile”. Iris ha la moda in pugno!

Diventa stilista e arredatrice, persino i presidenti americani la vogliono come consulente di stile, arreda infatti la Casa Bianca per Kennedy, Nixon, Regan e Clinton. Viaggiò in tutto il mondo alla ricerca di cose diverse e originali per i suoi clienti esclusivi, fondatrice insieme al marito Carl Apfel dell’azienda tessile Old World Weavers (che si occupava anche di restauro di antichi e preziosi tessuti conservati nei musei), collezionista di moda e non solo, testimonial, seguitissima fashion guru: insomma un’icona internazionale, alla quale i più importanti musei del mondo hanno dedicato mostre ed eventi.

Ma cos’è che piace a Iris? “Mi piace l’unicità: si è persa del tutto in questi tempi” dice l’icona di stile. Una personalità frizzante dotata di estrema creatività, talento innato e passionale, istinto puro e naturalezza, senso dell’umorismo e quell’intelligenza speciale, fatta non di sfoggio di sapere, ma di vivacità culturale, argutezza e capacità di osservazione e interpretazione. Curiosità inesauribile e sperimentazione, rimanendo fedeli a se stessi, coltivando la propria individualità e il proprio modo di essere, evitando la banalità dovuta all’omologazione generale: ad Iris il bello comunemente inteso non interessa.

Mi piace l’unicità: si è persa del tutto in questi tempi

È donna da uno spirito anticonvenzionale, libero, affascinante, il cui entusiasmo per la moda, per l’arte e per le persone lo rendono giovane e fresco anche a 98 anni.

Ci ricorda come rimanere quello che siamo senza farsi stritolare dal fashion system, senza lasciarsi travolgere dal conformismo – non solo nello stile- dal glamour a tutti costi: sensibile, autoironica – si definisce “geriatric star” – umana, dolce ed emozionante.

“Molti mi chiedono regole ma non ci sono regole, io vado di pancia. Se ci fossero regole le avrei infrante tutte”.

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