FERRAGAMO e il pensiero Sostenibile

Ilaria Nicita
Università Link Campus

Al Museo Ferragamo è in mostra Sustainable Thinking, l’esposizione che rafforza il concetto di Sostenibilità espresso dall’azienda.

Il pensiero Sostenibile è un concetto che è sempre stato molto a cuore dell’azienda Ferragamo. Il periodo dell’autarchia, ad esempio, impedì l’accesso ai materiali, quali il cuoio e l’acciaio che erano fondamentali per la creazione delle calzature. Le limitazioni imposte furono per Ferragamo un nuovo stimolo alla sua creatività. Dal 1936 al 1938, infatti, incominciò a sperimentare con un nuovo materiale il sughero, elemento importato dalla Sardegna che veniva “pressato, incollato, fissato e ridefinito finché lo spazio tra la suola e il tacco non fu riempito”. In questo modo inventò la zeppa, registrando il suo primo brevetto nella storia della Moda. Per questo motivo Ferragamo, con la sua attività, rappresenta alla perfezione un esempio di “sostenibilità precoce” in campo artigianale.

Nell’aprile del 2019 è stata inaugurata l’esposizione Sustainable Thinking, prorogata anche per via della pandemia fino al 2021. Il tema della Sostenibilità, all’interno dell’esposizione, è così sviluppato come un fil rouge, dove, accanto alle creazioni di artisti contemporanei, vengono ripercorse le tappe della storia di Ferragamo, partendo proprio dallo studio sui materiali innovativi e poveri che, con estro e fantasia, vennero trasformati in prodotti di qualità reinserendoli nella filiera, come una sorta di economia circolare ante litteram.

Sustainable thinking è, quindi, una mostra che fa riflettere sul recupero di un rapporto con la natura, sul riuso creativo dei materiali e sulla relazione tra natura e tecnica. All’interno della stessa, citando la descrizione presente nel sito, “artisti, fashion designer, aziende produttrici di tessuti e di filati propongono una pluralità di spunti per una progettualità in grado di impiegare le nuove tecnologie senza subirle, declinare il locale con il globale, salvaguardare il nostro ecosistema”.

In effetti, l’industria della Moda non può sottrarsi a tutto ciò ma anzi, attraverso un processo per l’implementazione delle pratiche sostenibili da assumere a livello aziendale, la maison fiorentina ha cercato d’individuare 6 macro-aree su cui intervenire tra cui: Persone; Made in Italy; Prodotto e rapporti con i fornitori; Territorio; Cultura e Ambiente.

L’impatto ambientale è un tema per noi prioritario

Nello specifico, quella riguardante il Made in Italy si traduce nella protezione del know-how e dell’Heritage nostrani, attraverso la celebrazione di una supply chain di esperti artigiani del nostro Paese.

“L’impatto ambientale è un tema per noi prioritario” spiega Micaela Le Divelec Lemmi, amministratore delegato di Salvatore Ferragamo, “stiamo sperimentando nuovi tipi di concia vegetale, pellami e coloranti naturali”.

Perché quando è la creatività a muovere le fila del discorso, la Ricerca e lo Sviluppo ritornano a brillare come un tempo.

Ferragamo con la sua storia ci ha insegnato che è l’amore per il proprio mestiere che muove la continua voglia di sapere. Un artigiano, un genius loci nostrano che, grazie al suo puro talento e al lavoro pioneristico, ha lasciato a noi un’enorme eredità che abbiamo il dovere di custodire gelosamente.

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