Achille Lauro, uno stile eccentrico per comunicare

Sofia Centofanti
Università Link Campus

Cambi d’abito e colpi di scena sono gli ingredienti delle Performance di Achille.

Rapper? Non solo, non più. Cantautore? Sì, ma è una definizione riduttiva. Rocker? Popstar? Achille Lauro è il personaggio del mondo musicale attuale più difficile da collocare dentro i limiti angusti di uno schema predefinito. Lo ha dimostrato durante la kermesse canora di Sanremo, indossando abiti eccentrici, creati dalla casa di moda Gucci. Nelle varie serate si è presentato con outfit eccentrici: una volta con una tutina aderente in riferimento al dipinto di San Francesco di Giotto; un’altra con un abito semi-trasparente e copricapo piumato ispirandosi alla Marchesa Luisa Casati; poi con un abito regale con parrucca e perle richiamando la Regina Elisabetta I d’Inghilterra e infine con un vestito verde ripreso da Ziggy Stardust, alter-ego di David Bowie. Tutte provocazioni intelligenti le sue, per scuotere le coscienze, mettere il focus su un mondo che cambia, sulla fluidità della sessualità che dev’essere vista come evoluzione e libertà.

Lauro (Lauro De Marinis all’anagrafe) non ama le gabbie né gli stereotipi, si diverte a confondere le acque, a stupire, lascia che il suo guizzo eclettico e multiforme prenda rivoli e strade diverse e impensabili. Achille si è scoperto anche scrittore. Dopo l’autobiografia romanzata uscita a inizio 2019, Sono io Amleto, che suscitò qualche polemica per i racconti crudi legati a un’adolescenza ai margini e all’uso di droghe, durante la pandemia fa uscire 16 marzo – L’ultima Notte. Il racconto del libro si svolge nell’arco temporale di 24 ore. Prosa e poesia si mescolano in un connubio perfetto. L’amore è il centro delle tematiche presentate da Achille Lauro. Non solo, è anche il suo punto di partenza. Per il rapper l’amore è inizialmente una forza negativa che ci trasforma, ci violenta, ci intossica come un veleno. Eppure, l’unica cura a volte è proprio l’amore stesso. “Il Purgatorio è amare e non accorgersene, l’essere vuoti, il non provare più nulla: il non essere’. L’amore è inferno e paradiso. Ci tormenta e ci uccide. Ma è il solo a poterci rigenerare, riportare in salvo.

come un pittore folle che accarezza sogni tremolanti

Il direttore artistico di Gucci, Alessandro Michele, ha curato la prefazione di 16 marzo-L’ultima notte, ancora una volta il famosissimo brand ha disegnato lo stile Lauro. Tra le sue parole si legge quanto sia importante il lavoro artistico che ha svolto. L’identità di genere maschile è sottomessa da stereotipi del patriarcato che presentano segni di violenta tossicità. Lauro offre un’alternativa e uno spunto di riflessione. Come dice nella canzone che ha presentato all’ultimo Festival di Sanremo, lui se ne frega “come un pittore folle che accarezza sogni tremolanti”, questo è Achille un ragazzo quasi trentenne che porta dentro di sé una storia fatta di sogni, sofferenze, amore, libertà e pochi stereotipi accompagnata da una consapevolezza che manifesta puntualmente negli abiti, che non sempre fanno il monaco!

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