A postcard from Rome

Ilaria Nicita
Link Campus University

La città eterna oggi compie gli anni e ci inebria ancora con la sua infinita bellezza.

Il 21 Aprile, come ogni anno, si festeggia il Natale di Roma. Nei suoi duemila anni di storia – 2773 per la precisione – ha saputo ispirare pittori, scultori, architetti, scrittori, registi, artisti di ogni genere che ne hanno descritto lo splendore, arricchendola di bellezza.

Chiamata negli anni ’50 la Hollywood sul Tevere, è stata palcoscenico di numerosi film, nazionali e non, spingendo lo stile italiano ad essere conosciuto in tutto il mondo. Se si pensa alla Dolce Vita di Fellini, a Roma città aperta di Rossellini o a Vacanze Romane, con l’affascinante Audrey Hepburn, si evoca subito un tempo passato, ricco di magia, dove la Moda, l’Arte, la Cultura furono raccontate dalla penna dei migliori registi che scelsero Roma come panorama ideale.

Il legame con la città di Roma è ancora così forte che Woody Allen la descrive nel suo “To Rome with Love” oppure il regista Paolo Sorrentino la fa diventare la vera protagonista del suo capolavoro, per l’appunto “la Grande Bellezza”, che gli valse l’Oscar come miglior film straniero nel 2014.

Oggi, forse per la prima volta nella storia, sarà vuota e sola. Nessun turista potrà passeggiare nei suoi vicoli. Nessun romano potrà scattare una foto, al tramonto, dalla visuale del Gianicolo.

Eppure lei, mesta e silenziosa, continua a padroneggiare con la sua ineguagliabile meraviglia. La stessa che per l’occasione sarà celebrata attraverso degli eventi digitali, creati ad hoc, che andranno dalla musica, al cinema e all’Arte. Sarà, infatti, possibile visitare la mostra “Canova. Eterna Bellezza” attraverso i canali web e social dei Musei Civici, Sabrina Ferilli commenterà, nelle pagine di Alice nella città e @romacityfest, le scene più belle del cinema italiano e nel video, “Roma come non l’hai mai sentita”, il Direttore Musicale dell’Accademia Santa Cecilia, Antonio Pappano, intraprenderà un micro-viaggio tra le bellezze di Roma, partendo da Piazza di Spagna per giungere all’Auditorium Parco della Musica, dove ad aspettarlo ci sarà l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia.

È forse nella condizione stessa dell’essere oggi così isolati, che riusciamo a riapprezzarne il valore, che la cultura ancora una volta unisce, e che la città ci aspetta a braccia aperte, nella stessa immagine che aveva Bernini quando realizzò il colonnato di San Pietro.

Quindi, per questo e molto altro, Buon Compleanno Roma…

E poi se vuoi, almeno per questa volta, fa’ ‘n po’ la stupida stasera.

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